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FRANTOIO ABBO
Tutto ebbe inizio nella primavera del 1893 nei pressi di Ventimiglia quando Secondo Abbo, che già produceva e vendeva olio extravergine di oliva, decise di partire alla ricerca di nuovi clienti e di un nuovo mercato. Fu così che valicò più volte il colle di Tenda, per andare in Piemonte dove, non essendoci produzione d’olio, il mercato era più favorevole. Il commercio poco per volta si ingrandì e il suo olio raggiunse nei primi decenni del secolo varie località piemontesi. E girando per questa regione capitò un giorno a Garzigliana, vicino a Torino, dove conobbe Rosa Chiriotti che diventò sua moglie.
Dopo un periodo di alcuni anni trascorsi in Svizzera, dove si era trasferito per far studiare i quattro figli, ritornò in Italia e affidò la produzione dell’olio nel frantoio di Ventimiglia al figlio maggiore, Giovanni, mentre lui insieme al figlio minore, Stefano, si occupava della vendita in Piemonte. Arrivò la guerra che per gli Abbo fu un vero disastro: nell’agosto 1943, una bomba che avrebbe dovuto colpire un ponte ferroviario situato vicino all’azienda, centrò in pieno il frantoio e il magazzino, seminando il lutto in famiglia: sotto le macerie erano rimasti Secondo Abbo e una nuora.
Passata la guerra Giovanni Abbo, padre di Gianpaolo, ricominciò da zero, riallacciando i contatti con i vecchi clienti, ma nel 1954 morì e sua moglie, Maria De Carli, anche lei proveniente da una famiglia di tradizione olearia, mandò avanti per alcuni anni l’azienda finché il figlio, che allora aveva 13 anni, non raggiunse la maggiore età.
Ed é proprio Gianpaolo, a sua volta affiancato dal proprio figlio Giovanni, che ha portato l’azienda Abbo alle soglie del nuovo millennio, lungo un cammino che si è snodato per quattro generazioni.
La storia è tutta qui: un uomo con il suo amore per l’olio e la voglia di portarlo al di là delle Alpi, per dare modo alle persone di assaporare, con gli scarsi mezzi di allora, un pezzetto di Riviera. La passione che ha mosso le successive generazioni è sempre la stessa, il modo di lavorare pure. L’azienda Abbo è una piccola impresa ligure che fa un ottimo prodotto artigianale, seguendo le impronte del suo fondatore e cercando di progredire e svilupparsi, mantenendo le caratteristiche che fin dall’inizio l’avevano contraddistinta: ricerca della qualità e della genuinità del proprio prodotto, razionalità e funzionalità organizzativa; gli uliveti dell’azienda occupano i declivi meglio esposti al sole e meglio ventilati e grazie alla loro altitudine non hanno da temere l’attacco della mosca olearia, grande nemica di tutti gli olivicoltori. Si è cercato di affiancare e far convivere l’artigianalità e la cura dei particolari con la tecnologia e le esigenze igieniche. Per cui l’antico frantoio di Ventimiglia, pur facendo parte della storia dell’azienda e racchiudendone il museo, è stato affiancato e sostituito da un altro più moderno ed efficiente per assicurare la migliore qualità del prodotto.
Ma poiché l’evoluzione tecnologica ha compiuto passi da gigante ultimamente, l’azienda Abbo ha pensato di costruire, a Ventimiglia, un nuovo frantoio dove verranno utilizzate le più moderne tecniche produttive, con particolare riguardo al riutilizzo degli scarti di lavorazione, all’impiego di energie pulite e rinnovabili e alla creazione di un ambiente di lavoro più vicine alle esigenze di benessere del lavoratore.
Quando nel 1993 Gianpaolo Abbo incontrò la Corporazione dei Mastri Oleari entrò a farne parte perché questa organizzazione, oggi anche ONLUS, riunisce gli 80 migliori oli d’Italia ed è nata per difendere e valorizzare l’olivicoltura ed i suoi prodotti attraverso tutti i mezzi idonei, con particolare riguardo all’informazione, alla didattica, alla formazione professionale, alla promozione ed alla definizione della qualità. Ed era proprio ciò che da più di cento anni l’azienda Abbo perseguiva.
La peculiarità della nostra azienda è che, pur avendo la direzione commerciale a Saluzzo, manteniamo la produzione nel Ponente Ligure; per la nostra famiglia è un’antica tradizione che si tramanda ormai da quattro generazioni, quella di portare il nostro prodotto a Saluzzo per distribuirlo ai clienti dell’area piemontese: all’epoca, quando la denominazione d’origine non esisteva, era il modo migliore per contenere i costi, senza in nessun modo influire sulla qualità del prodotto, che fin dagli inizi è stata la nostra forza, per fare fronte ad una concorrenza sempre più spietata, grazie a prezzi e qualità via via più bassi. La famiglia Abbo propone degli oli extravergini di altissima gamma, certificati secondo 2 disciplinari diversi per soddisfare l’esigenza di qualità e rintracciabilità del prodotto.
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